Attività Didattica

Attivita’ Didattica anno 2013-14

Seminario sulle applicazioni cliniche dei modelli relazionali in psicoanalisi

Temi trattati:

- Analisi comparativa dei modelli psicoanalitici e sviluppo dei modelli relazionali

A partire dal lavoro di analisi comparativa di Greenberg e Mitchell si evidenzia come lo sviluppo della psicoanalisi relazionale sia conseguenza della necessità di riconoscere l’impatto dell’esperienza relazionale/intersoggettiva e di integrarla nel modello biologico/pulsionale freudiano. Si esplora lo sviluppo di un nuovo paradigma che accomuna i modelli relazionali contemporanei e che riconosce la centralità della conquista e del mantenimento di una identita’ soggettiva.

- La diagnosi strutturale nel processo terapeutico

A differenza del modello medico/psichiatrico che tende a biologizzare e a passivizzare il soggetto, nel metodo psicoanalitico, il paziente e’ soggetto attivo nel processo diagnostico, sia inizialmente, quando attraverso il proprio discorso definisce il suo disagio, sia nel percorso del rapporto terapeutico che viene usato dal paziente come opportunità di ripetizione dei traumi relazionali dei quali i sintomi sono espressione, e nella ricerca dell’esperienza emozionale riparativa di cui ha bisogno. Si da particolare attenzione alla diagnosi della struttura psichica attraverso l’uso dialettico dei principali modelli relazionali.

- Il metodo psicoanalitico e le capacità fondamentali per lo sviluppo della relazione terapeutica

Si esplorano le caratteristiche del metodo psicoanalitico e tutti gli elementi che garantiscono lo sviluppo dello spazio transazionale, il terzo intersoggettivo, nella relazione terapeutica al fine di sostenere il processo terapeutico e soddisfare i bisogni del soggetto di conoscenza e di trasformazione del Se, di elaborazione del conflitto e risoluzione del deficit.

- Uso dialettico dei modelli e centralità dei conflitti isterico, ossessivo e narcisistico

Si affronta la necessità e responsabilità da parte del terapeuta di conoscere ed usare dialetticamente una pluralità di modelli che costituiscono opportunità trasformative del Se del paziente. Si distingue fra patologie attuali e psicopatologie. Le prime consistono in un danno più profondo, conseguenza di un fallimento relazionale grave, nello sviluppo in senso simbolico della struttura psichica, che comportano un deficit, somatizzazioni e ansia di tipo traumatico. Si esplorano le dimensioni della psicopatologia che si manifesta attraverso sintomi densi di significato e che si manifesta nei conflitti isterico, ossessivo e narcisistico, anche nel caso dei disturbi della personalità.

- Trauma, dissociazione e uso dell’enactment nella relazione terapeutica

A partire dal modello interpersonale/relazionale di E. Levenson e P. Bromberg si esplora l’importanza di espandere la consapevolezza del terapeuta del proprio inevitabile coinvolgimento nella ripetizione dei problemi del paziente e dell’uso terapeutico degli agiti transferali e controtransferali. Viene esplorato il modello della mente esposta al trauma e l’impatto nella personalità dell’uso del meccanismo difensivo della scissione. Si esplora l’importanza che il terapeuta sia in grado di usare la propria soggettività per rivivere col paziente i traumi relazionali del bisogno di attaccamento, in quanto questi traumi possono diventare linguisticamente accessibili solo dopo essere stati condivisi in una ripetizione che li relativizza grazie alla capacità del terapeuta di stare nella posizione dell’altro che fallisce.

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Le applicazioni cliniche dei modelli relazionali in psicoanalisi

Seminari clinici di supervisione a tema

Il modello interpersonale/relazionale:
Trauma, dissociazione e uso dell “enactment” nella relazione terapeutica

A partire dal modello interpersonale/relazionale di E. Levenson e P. Bromberg si esplora l’importanza di espandere la consapevolezza del terapeuta del proprio inevitabile coinvolgimento nella ripetizione dei problemi del paziente e dell’uso terapeutico degli agiti transferali e controtransferali. Viene esplorato il modello della mente esposta al trauma e l’impatto nella personalità dell’uso del meccanismo difensivo della scissione. Si esplora l’importanza che il terapeuta sia in grado di usare la propria soggettività per rivivere col paziente i traumi relazionali del bisogno di attaccamento, in quanto questi traumi possono diventare linguisticamente accessibili solo dopo essere stati condivisi in una ripetizione che li relativizza grazie alla capacità del terapeuta di stare nella posizione dell’altro che fallisce.

La diagnosi nel processo clinico: uso dialettico dei modelli relazionali

A differenza del modello medico/psichiatrico che tende a biologizzare e a passivizzare il soggetto, nel metodo psicoanalitico, il paziente e’ soggetto attivo nel processo diagnostico, sia inizialmente, quando attraverso il proprio discorso definisce il suo disagio, sia nel percorso del rapporto terapeutico che viene usato dal paziente come opportunità di ripetizione dei traumi relazionali dei quali i sintomi sono espressione, e nella ricerca dell’esperienza emozionale riparativa di cui ha bisogno. Si da particolare attenzione alla diagnosi della struttura psichica attraverso l’uso dialettico dei principali modelli relazionali.